Porto Piana
Baia di girolata corsica del sud
Porto Piana
Porto peschereccio di girolata corsica del sud
Porto Piana
Riserva di scandola corsica del sud
Porto Piana
Villaggio di piana
Porto Piana
Villaggio di porto corsica del sud

Porto

Porto situata a Nord della Corsica ma nel dipartimento della Corsica del Sud

 

Porto-Ota

 

Porto - la Torre genovese

 

Situata a Nord della Corsica ma nel dipartimento della Corsica del Sud, a mezza strada tra Ajaccio e Calvi (2 ori circa di Calvi e di Ajaccio), la cittadina di Porto si trova al centro di uno di luoghi più belli dell'isola!

Porto circondata dall’imperdibile meta dei Calanche di Piana caratterizzati da rocce color porpora e dalla riserva naturale di Girolata, rappresenta uno dei gioielli turistici della Corsica.

 

Il comune di Porto Ota incastonato sul fondo di una valle verdeggiante, è sovrastato da impressionanti falesie e blocchi rocciosi che cedono il passo al magnifico Golfo di Porto, classificato dal 2006 come Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’Unesco.

 

Alcune cifre su Porto-Ota


Popolazione di Porto : 550 abitanti (INSEE 2012)
Superficie di Porto-Ota : 38.16 mq

 

Trasporto a Porto-Ota - Come raggiungere Porto-Ota


La regione di Porto Ota non dispone né di un porto commerciale né di un aeroporti.
Il comune è accessibile per i aeroporti e porti commerciali di Ajaccio e di Calvi.
Per la strada in partenze di Ajaccio, è possibile di congiungere Porto per la costa che vada di Ajaccio a Calvi (D81), o dall’interno direzione Corte (N193).

 

Storia di Porto-Ota


La storia del comune di Porto-Ota prima dell’XI secolo è ancora piuttosto oscura.
Pochissime sono le tracce della presenza romana nella regione.

Di fatto, solo la scoperta di urne funerarie in un domaine vitivinicolo nel 1930 attesta l’effettivo insediamento dei romani in questa zona.
Durante il Medioevo, un clima di insicurezza regna sulla regione di Porto-Ota.

Ciononostante nel periodo della dominazione pisana, dal 1077 al 1289, si creano le condizioni per la stabilità politica e una comunità di pastori e agricoltori comincia a stabilirsi sul territorio.

 

In questo periodo Pisa decide di creare le Pievi come divisioni amministrative del territorio. Si assiste pertanto alla nascita della Pieve di Sia, dove in seguito verrà edificata la chiesa «A Vecchia Chiesa» dedicata a San Giovanni Battista, in prossimità del cimitero di Ota.

 

A partire dal XV secolo, la regione si trova sotto l’influenza dellafamiglia Leca, la quale ordina di costruire il castello «Castellu Di Rocche Di Sia» su uno sperone roccioso che sovrasta la valle.
Attualmente solo poche rovine testimoniano l'esistenza di questa fortezza.

 

Inoltre, viene costruito ai piedi del monte di Capo d’Orto, nei dintorni di Piana, il forte «Castellu di Foce d’Orto».

Sfortunatamente, Genova mostra sempre più interesse nei confronti della regione e decide pertanto di impossessarsi dei suoi territori.

Alla fine del XV secolo, il castello è preso d’assalto e la famiglia Leca viene massacrata.

 

La regione passa dunque sotto il dominio genovese mentre gli abitanti fuggono per andare a rifugiarsi nella Balagna o nei territori della zona del Niolo e di Evisa.
In seguito, la zona conosce un breve periodo di pace durante il quale gli abitanti ritornano ad occupare le loro terre fino all’avvento delle invasioni barbariche e turche a partire dal 1520.
Da quel momento la regione è soggetta a costanti saccheggi; si decide così di costruire il fortino di Girolata e la Torre di Porto al fine di prevenire le invasioni.

 

 

 

Il Capo d'Orto

 

Patrimonio culturale della regione Porto-Ota


•Chiesa St Jean-Baptiste d’Ota (fino XVIII), al centro del villaggio
•Fortino di Girolata
•Torre Genovese di Porto
•Calanche di Piana
•Riserva Naturale di Girolata
•Foresta di Piana
•Sito Naturale del Capo Rosso
•L’acquario di Porto
•La Marina di Ficaghjola
•Torre genovese di Turghju al cima del Capo Rosso(XVI)

 

Peculiarità della città di Porto


Porto dispone di un porticciolo di pesca, dove vi vengono proposte varie gite in barca, tra cui la visita allariserva naturale di Scandola.